ESTERNIINFO TECNICHE | LEGISLATIVEPergolato, Tettoia, Pergotenda

7 Settembre 20180

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Pergolato, tettoia e pergotenda, sono manufatti edilizi differenti tra loro per struttura, consistenza ed impatto visivo. Capire quali sono le differenze per  distinguerli è necessario per individuare il titolo abilitativo necessario alla realizzazione ed installazione.

La definizione di PERGOLATO è stata ribadita anche dalla Corte di Cassazione che, con la sentenza 23183/2018, pronunciandosi in merito ad un contenzioso, ha ricordato anche le sentenze del Tar e Consiglio di Stato che hanno sempre definito i pergolati come manufatti ornamentali aperti sui lati esterni e la parte superiore, realizzati in strutture leggere, facilmente amovibili in quanto privi di fondazioni e che ricadono nell’edilizia libera.

Realizzato per fare ombra è sostanzialmente differente, dal punto di vista strutturale, dalla TETTOIA che, essendo coperta nella parte superiore da una struttura fissa, funge anche da riparo, ha una maggiore consistenza e impatto visivo. Per tali ragioni in questo caso è richiesto il Permesso di Costruire (PdC).

Molto simile alla tettoia è la PERGOTENDA, che ha una struttura più leggera formata da montanti ed elementi orizzontali con copertura generalmente in tessuto, più o meno fissa, che protegge dal sole e dalla pioggia. Per quanto riguarda i permessi è necessario valutarne il carattere di temporaneità e la trasformabilità che determinano l’obbligo o meno di richiedere un permesso. 

fonti Edilportale e BibLus-Net

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